30 aprile 2009

E lucevan le stelle

Questo articolo è: 
Di Opera mi intendo molto poco, la sola che ho visto è stata l'Aida di Verdi all'Arena di Verona e non fosse stato per il vento fortissimo che soffiava la voce dei cantanti dalla parte opposta a quella in cui stavo seduta io, credo mi sarebbe piaciuto ancora di più o meglio avrei sentito qualche cosina in più. 
Putroppo sugli spalti dell'Arena non ci sono le poltrone di velluto rosse con il display LCD che traduce o semplicemente sottotitola quello che va in scena e pertanto ho il ricordo di una torcia e di alcuni A4 voltanti scaricati velocemente da internet con tutti e quattro gli atti stampati sopra. Il bello dell'Opera oltre a quello che ovviamente le storie solitamente d'amore e struggenti che finiscono per lo più in tragedia raccontano, è proprio l'ambiente, gli abiti da sera, gli smoking, i gioielli e le acconciature delle signore, gli eleganti parterre dei teatri che ormai se non alla Prima del 7 dicembre Alla Scala di Milano e pochi altri eventi importanti sembra non essere più tanto importante. Nonostante molti pensano sia ancora un privilegio per pochi, il pubblico dei teatri sicuramente non si è omologato come quello del cinema ma è formato anche da gente comune con le posizioni sociali ed economiche di quello che una volta veniva comunemente chiamato ceto medio. Proprio per questi motivi non capisco come si possa andare a vedere un Opera al cinema, (l'Warner Village ad esempio aveva messo in cartellone vari spettacoli sia in diretta che in differita da alcuni teatri per la stagione invernale) si perde tutto il fascino che quel mondo racchiude in se, l'Opera è fatta anche per sognare, cosa impossibile se ci si ritrova accanto qualcuno che sgranocchia i pop corn o mangia l'hot dog come fosse al Drive in
Sono contraria a questo tipo di globalizzazione e parificazioni delle arti, a meno che questa chiamiamola pure innovazione non ci permetta anche il contrario ossia, andare a guardare Vacanze di Natale Alla Scala. 


PS. e pensare che volevo scrivere un post sulla Callas (dopo aver finito il libro scritto da Signorini) e non l'ho neppure citata. 

11 perline di saggezza. Clicca qui per dire la tua.:

Sally Brown ha detto...

I agree with you!
Come sempre del resto...
Besos
Sally

Grissino ha detto...

Eh sí. Comunque qui musica e opere sono alla portata di tutti. Esistono anche i posti "in piedi" per qualcosa tipo 5 euro. Pazzesco, eh? :-P

Grissino ha detto...

P.S.: l'opera al cinema é TRISTISSIMA!

NonnaPapera ha detto...

Mi ricordo di una prima della Carmen alla Scala. Eravamo in montagna, stavamo giocando a carte con la tv accesa in sottofondo. Fu come un Pifferaio magico Senza rendercene conto smettemmo pian piano tutti di prestare attenzione alle carte e ci incollammo a vedere/ascoltare la Carmen travolti dalla magia di quell'edizione.
Non sempre è necessario essere lì di persona per godere di un evento.
Comunque condivido con te che il fascino di un vero teatro, della Scala in particolare, gioca un ruolo molto importante nella fruizione dello spettacolo. Peccato che i biglietti siano carissimi e difficili da reperire.

Romano ha detto...

Mah, ti dirò. L'abbigliamento casual a teatro io l'approverei.

Ciao e buon week end ;)

GlitterVictim ha detto...

Sally* separate alla nascita! :-D

GlitterVictim ha detto...

Grissino* bé in piedi magari no, un'opera di 4 atti in piedi è impossibile da reggere.

GlitterVictim ha detto...

NonnaPapera* in effetti i biglietti per La Scala sono ancora ambiti e anche questo fa parte del suo fascino, fossero troppo facili da reperire non sarebbe La Scala.

Per l'Arena di Verona (sugli spalti) la faccenda è molto meno complicata.

GlitterVictim ha detto...

Romano* noooo è la scusa per comprarsi un bell'abito e per l'uomo noleggiarsi uno smoking. :-D

Anonimo ha detto...

Perche non:)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu



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