28 agosto 2008

Work in progress

Sono ancora in alto mare ma qualcosa comincia già ad intravedersi e prendere forma. Spero di non aver dimenticato nessuno nel blog-roll, nel caso qualche link mi fosse sfuggito fatemelo sapere, così lo aggiungo con tante scuse. A breve mi metterò a giocare anche con i colori: almeno per il momento vorrei mantenere un neutralissimo sfondo bianco mentre per il resto le combinazioni di colori che vorrei testare sono le seguenti: nero/fucsia; nero/verde fluo; nero/turchese.
Sulla carta vince nero/turchese, ma non è mai detta l'ultima parola.

27 agosto 2008

Comunicazione di servizio

Attenzione! Attenzione! E' il vostro blog preferito che vi sta parlando: nei prossimi giorni avverranno un po' di cambiamenti pertanto con la speranza che quella pasticciona di GlitterVictim non combini danni irreversibili ed io riesca miracolosamente a salvarmi dall'autodistruzione e non scomparire dalla blogosfera, dovrei apparrirvi notevolmente migliorato, più piacevole e con un abbigliamento tutto nuovo.
Se nelle prossime ore mi vedrete cambiare colore, ballare, apparire e scomparire, non preoccupatevi perchè è tutto più o meno sotto controllo.

26 agosto 2008

Beijing 2008 - Le cose belle.

Nonostante fossero ambientate in una location discutibile, nonostante quei voti strani di arbitri e giurie spesso hanno lasciato l’amaro in bocca, devo essere sincera e dire che le olimpiadi anche questa volta mi sono piaciute e ne ho subito il fascino, merito soprattutto degli atleti in gara che ammiro (non proprio tutti) per la tenacia, la caparbietà e l’impegno con il quale si sono allenati per vincere (o partecipare) a questa manifestazione straordinaria. Cercando di cancellare dalla mente tutto ciò che di brutto e poco sportivo può esserci stato, di questa olimpiade edizione XXIX porterò nel cuore questi ricordi:


25 agosto 2008

Anche Minnie sceglie le griffe

Da Paperon de’ Paperoni a Topolino, alla dolce e romantica Minnie, i classici Disney rientrano in grande stile nel dorato mondo della moda.
E’ la maison italiana Gilli che con una collezione deluxe a tiratura limitata ha unito gli amatissimi personaggi Disney ai suoi modelli più tradizionali, dal famoso Gilli cube, alla comoda shopping bag, addirittura a trousse e travel bag ce n’è per tutti i gusti. Insomma anche la nota casa di moda italiana va pazza per Walt Disney, alla faccia di chi dice che la mia salopette di jeans Emanuel Schvili con paperino ricamato sulla pettorina è fuori moda.

23 agosto 2008

Il tesoro del Duomo

Monza è una città autonoma, intraprendente, ricca di storia e dal prossimo anno sarà anche capoluogo di provincia. Eppure molti la conoscono soltanto per la pista di formula 1, ma vi assicuro che c’è molto di più.

Un po’ di storia.

Abitata già all’età del bronzo, Monza divenne colonia dei veterani provenienti da Magonza, successivamente in epoca barbarica, per la bellezza del paesaggio e per la vicinanza con Milano, fu scelta da Teodorico, re degli Ostrogoti, e dalla regina Teodolinda (che diede inizio ai lavori della Basilica di San Giovanni) come residenza estiva. Con l’arrivo dei Franchi, Berengario, re d’Italia, vi si stabilì assicurandole l’indipendenza. Nel 995 divenne città imperiale sotto Ottone III e successivamente Federico Barbarossa la armò per renderla più forte di Milano. Durante l’età di comuni il potere religioso (Duomo) venne affiancato dal potere civile (Arengario) e cominciò a formarsi il ceto sociale dei cives, composto da mercanti, artigiani, uomini di legge e notai (la futura borghesia). Nel 1500 insieme al ducato di Milano passò di mano in mano a Francesi, imperiali e Spagnoli dei quali Antonio De Leyva (parente della celeberrima manzoniana Monaca di Monza) ne divenne il signore. Quando la Lombardia fu invasa dagli Austriaci, il Piermarini iniziò la costruzione della Villa Reale commissionatagli dal governatore Ferdinando d’Austria. Nel 1805 venne il turno di Napoleone che proprio a Monza si incoronò re d’Italia con la Corona Ferrea, dicendo le famose parole “Dio me l’ha data, guai a chi me la tocca”. Dopo l’unità d’Italia, i reali continuarono a frequentare la Villa che il Piermarini costruì, fino alla sera del 29 luglio 1900, quando re Umberto I venne assassinato.

Tuttora è ben visibile nelle vie e nei monumenti la storia che ha costruito la città di Monza, tra realtà e leggenda.

Il Duomo è senza dubbi l’elemento simbolo della città, al suo interno il Museo Serpero custodisce, in un ambiente oscuro e suggestivo che ne mette in risalto la bellezza, i magnifici lavori di oreficeria donati alla basilica dalla regina Teodolinda.
La Chioccia con sette pulcini in lamina d’argento dorato, rappresentazione allegorica della Chiesa che protegge i fedeli, è sicuramente uno dei pezzi portanti della collezione, a me non dice granché, mia nonna invece ne va letteralmente pazza. Io sono innamorata della corona ferrea di Teodolinda, non perché incastonata di madreperla e pietre preziose, ma per la storia che millenaria che si porta dietro: Sant’Ambrogio racconta che nel 326 Elena, madre dell’imperatore Costantino, ritrovati i chiodi utilizzati per la Crocifissione di Cristo, ne incastonò uno nel diadema che creò per suo figlio. Il chiodo è ben visibile all’interno della corona conservata in una blindatissima teca di vetro nella cappella di San Vincenzo (affrescata con la storia della regina Teodolinda). Del tesoro fanno parte anche la coperta dell'Evangelario di Teodolinda in oro, pietre preziose e perle; sedici ampolline in stagno e piombo fuso del VI secolo che custodivano l'olio delle lampade che ardevano nei luoghi Santi; il Reliquiario del Dente di san Giovanni Battista; la Croce di Berengario; i frammenti delle vesti di San Gregorio Magno; il calice di Gian Galeazzo Visconti; gli arazzi con le storie di san Giovanni Battista; un Tabernacolo in avorio del 1400.

Datemi retta, se passate da Monza vale la pena di soffermarsi un’oretta nel Duomo.

More details:
http://www.comune.monza.mi.it/rd/la_tua_citta/8516_8605.htm
http://www.museoduomomonza.it/

Batman the dark night

Questa recensione è dedicata ad un altro sequel; si tratta dell'eroe mascherato per eccellenza (almeno per me) ovvero Batman. Tornato alla ribalta qualche anno fa con "Batman Begins", questa volta l'eroe pipistrello si trova a combattere e sconfiggere il suo nemico storico The Joker in una tetra Gotham City.


Sviluppata la sua mentalità investigativa e dichiarata la sua formidabile capacità abduttiva, il cavaliere oscuro di Nolan è un detective incorruttibile a caccia di prove (un proiettile esploso nel muro vale un indizio), che tocca cadaveri, frana sulle macerie dei palazzi e agisce in una "giungla d'asfalto" dentro una divisa leggera da "corpo speciale". Spogliato dal rigido esoscheletro, il singolare "costume", disgiunto dal cappuccio, attribuisce nuova energia al personaggio logorato dal protrarsi dell'iterazione narrativa.


Nei panni dell'eroe mascherato troviamo Christian Bale, mentre in quelli del Joker troviamo il compianto Heath Ledger (per lui si parla di oscuro postumo) che secondo me si è perfettamente calato nella parte ; è doveroso ricordare anche la partecipazione di Gary Oldman nel ruolo dell'ispettore Gordon.


Personalmente ho trovato il film molto avvincente,nonostante di quest'ultima serie mi sia piaciuto di più il primo.

19 agosto 2008

Beijing 2008 - Le cose brutte.

La supremazia dei padroni di casa alle Olimpiadi sta davvero annoiando, se persino gli Stati Uniti non riescono a stare al passo della Cina e sono lontani anni luce dalla prima posizione nel medagliere, significa davvero che c'è qualcosa che non quadra: non c'è gara, non c'è competizione.
Visto come stanno andando le cose, credo che la Cina avrebbe anche potuto gareggiare da sola e divertirsi con i propri atleti cloni. Cliché a parte, i-cinesi-sono-davvero-tutti-uguali, alcune cose mi hanno davvero sconcertata. Prima di tutto la bambina che ha cantato l'inno di apertura delle olimpiadi dietro le quinte perché considerata troppo brutta per esibirsi in pubblico e al suo posto sul palco, muovendo le labbra in playback ci incantava dondolando a destra e a sinistra una cinesina dolce e carina. Non vi piace la cantante prendetene un altra, fate un video ma non cercate di intortare il mondo intero con un gesto così meschino.
Oggi ho sentito un altro retroscena vergognoso, si tratta di una bambina che avendo un sorriso equino e dunque non esibendo una certa beltà era stata scartata dalla squadra di ginnastica artistica, motivazione: oltre al portamento e doti ginniche per questa disciplina è richiesta una certa carineria fisica. Se questi sono i presupposti per primeggiare in artistica le cinesi non dovrebbero vincere mai, hai voglia battere le ragazzine russe così diafane, così bionde e con gli occhi così azzurri. Fortuna che la ragazzina disprezzata per i suoi lineamenti alle olimpiadi ci è arrivata lo stesso e non certo per merito della federazione, grazie ad una colletta popolare i genitori sono riusciti a procurarle un apparecchio per i denti e così con un sorriso tutto nuovo la nazionale non ha più potuto dire di no.
A questo punto io proporrei di invalidare le medaglie d'oro vinte da tutti i cinesi brutti, motivazione: la medaglia d'oro deve essere indossata esclusivamente da gran bei pezzi di marcantonio dal fisico statuario, prestanti e con lineamenti virili (un nome a caso... Antonio Rossi).
Immagino che in Cina sia una cosa normale dire ad una bimba: "Uuh quanto sei brutta, tu in mezzo alle risaie!".

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